Nutrimenti

Archivio di July 2008

5 July 2008

C come cocomero, C come citrullina

citrullina

E’ la notizia che rimbalza da un sito all’altro, con il caldo che fa non si riesce a non parlare del cocomero e dei suoi effetti. Tutto è iniziato con l’articolo di Sciencedaily: “Watermelon May Have Viagra-effect“. Nel dilagare del copia-incolla tra un sito e l’altro, non si può non sorridere nel leggere i fantasiosi titoli.

Il cocomero, frutto delle Cucurbitacee oltre ad avere un elevato livello di licopene, l’antiossidante presente in frutta e verdura di colore rosso, si presenta come una buona fonte alimentare di citrullina, un aminoacido utilizzato dal corpo umano per produrre un altro aminoacido, l’arginina che svolge diversi ruoli fisiologici, ha un ruolo essenziale nella moltiplicazione cellulare e nella rimozione di ammoniaca dal nostro corpo. Il termine citrullina deriva dal nome scientifico della pianta Citrullus vulgaris da cui fu isolata per la prima volta. Uno studio condotto su volontari che assumevano succo d’anguria concentrato, ha dimostrato che il livello di arginina nel loro sangue era aumentato significativamente. Ecco l’abstract del lavoro pubblicato da Collins, J.K. et al.   Watermelon Consumption Increases Plasma Arginine Concentrations in Adults. Nutrition. (2007), 23:261-266

E’ importante ricordare comunque che la citrullina è contenuta soprattutto nella nella buccia, come dimostrano questi studi 1, 2 Ne deriva quindi che la buccia, prodotto di scarto, si presenta come una materia prima interessante per estrarre la citrullina e ricavare concentrati dell’aminoacido.

Tornando al tema divulgazione-disinformazione scientifica-copia-incolla, tutto da leggere La figura del citrullo.

1 Commento »

3 July 2008

Pectine: nuovo ingrediente funzionale?

pectina

Che cosa sono le pectine? Pectine sono polisaccaridi costituiti principalmente da polimeri dell’acido galatturonico (peso molecolare variabile da 20.000 a 400.000), i cui residui carbossilici sono frequentemente esterificati con alcol metilico (residui metossilici) (Figura). Il grado di esterificazione con metanolo può variare dal 60% circa , come nel caso della polpa di mela o della scorza di agrumi, al 10% circa della fragola. Le pectine sono presenti nelle pareti cellulare delle piante e costituiscono la matrice che stabilizza le fibrille di cellulosa nei tessuti soffici. Le fonti più abbondanti sono frutta (mele e agrumi) e verdure (carote, patate..).
La pectina estratta ha la proprietà di gelificare in presenza di zuccheri. Per questo motivo, la pectina è da tempo usata in combinazione con zuccheri come additivo alimentare come agente gelificante nell’industria alimentare (E440). Oltre che nelle marmellate (la percentuale non deve superare l’1% per legge) e gelatine, le pectine vengono largamente utilizzate anche come stabilizzante per altri prodotti alimentari come dolci surgelati, prodotti del latte e per migliorare l’aspetto della frutta surgelata e nell’industria farmaceutica. Il consumo annuo è stato stimato intorno alle 35,000 tonnellate.
Recentemente evidenze scientifiche hanno attribuito alle pectine alcuni effetti positivi sulla salute.
• La pectina sfugge alla digestione del primo tratto gastrointestinale e a livello dell’intestino crasso viene quasi completamente fermentata da parte della flora batterica intestinale ed è in grado di stimolare selettivamente la crescita e/o l’attività attività di alcune specie microbiche endogene (bifidobatteri e batteri lattici). Per tali caratteristiche la pectina è un componente della fibra alimentare con proprietà prebiotiche.
• Studi condotti prevalentemente su modelli animali hanno riportato che una dieta arricchita con pectina soprattutto quella con un alto grado di metilazione, è in grado di migliorare il profilo lipidico e il metabolismo glucidico. Tale effetto è stato poco studiato sull’uomo ed è stato osservato a concentrazioni di pectina maggiori di 6 gr al giorno (Aller R et al. 2004; Cerda JJ et al. 1988). Una correlazione negativa è stata inoltre osservata tra l’assunzione di pectina e la progressione di processi aterosclerotici ( Wu H et al. 2003)
• Studi condotti in vitro hanno evidenziato che la pectina è in grado di indurre l’apoptosi in colture di cellule prostatiche tumorali e di cellule di adenocarcinoma, suggerendo un possibile ruolo protettivo della pectina nei confronti di tali tumori (Jackson CL et al. 2007; Olano-Martin E et al. 2003).

Quindi la pectina rappresenta un nuovo ingrediente funzionale?
Alcune evidenze confermano l’effetto positivo dell’assunzione di pectina sulla salute, tuttavia bisogna sottolineare che attualmente la maggior parte degli studi sono stati condotti su modelli animali utilizzando tempi e concentrazioni di pectina che spesso non sono trasferibili nella dieta normale umana. Pertanto altri studi e trial clinici sono necessari al fine di confermare le proprietà funzionali della pectina.

2 Commenti »